Grandmaster Flash (vero nome Joseph Saddler; 1 Gennaio 1958).
GMF è uno dei padri fondatori dell'hip hop e in particolare dell'arte/tecnica del djing e del turntablism. Non a caso GMF è stato uno dei primi insieme ad Afrika Bambaataa e DJ Kool Herc, ad utilizzare/inventare tricks con i giradischi quali alcune fondamentali tecniche di scratch, cutting e missaggio (back spinning e punch-praising). Tale è stata la sua esperienza nel campo del djing, da progettare e commercializzare nei primi anni 80' un proprio mixer: il Flashformer.
GMF Cresce nel South Bronx e come molti storici dj trova ispirazione nell'ascolto dei dischi di famiglia, in particolare Jazz e Rock. La madre di GMF, non sottovalutando l'attitudine del ragazzo, lo iscrive alla Samuel Gompers Vocational High School. GMF come Dj viene ispirato nel 1974 da DJ Kool Herc altro padre fondatore del djing, come già detto. Inizia a suonare nei parties del Bronx l'anno dopo, dopo aver conosciuto Mean Gene, fratello maggiore di DJ Grand Wizard Theodore. Successivamente incontra Dj Pete Jones, da cui apprende ancor più che da Kool Herc la tecnica da turntabilist, fino ad inventare la "Clock Theory": segnare il vinile (il piccolo adesivo bianco attaccato sul vinile affinché la puntina trovi velocemente il beat od il sample, l'antenato dell' odierno cue point digitale). Grandmaster Flash è dunque un ottimo Dj ma non è un vero e proprio Mc e non gli piace improvvisarsi come tale. Avrà perciò un supporto vocale durante le sue gigs, e per lo scopo chiamerà a lavorare con lui un gruppo di Mc's.
Il primo ad affiancare Grandmaster Flash nei suoi set, è Cowboy, al quale si deve riconoscere la paternità di jingles tipici dell'hip hop quali "Throw your Hands in the Air, And wave'em like ya just don't care!", "Everybody Say, Oh!".
Cowboy aka RIP (vero nome Keith Wiggins, 20 Settembre 1960—8 Settembre 1989).
Il secondo componente del gruppo è Melle Mel (vero nome Melvin Glover);
il terzo sarà Kid Creole, fratello di Melle Mel.. (vero nome Nathaniel Glover).
I 4 artisti prendono il nome di Grandmaster Flash And The 3 MCs With The Beat Box. E' nel 1976 che Grandmaster Flash diviene resident in un club e dunque può suonare smettendo di essere un illegale: è il “Black Door” nella 169ma strada di Boston Road. Il personale di sicurezza del locale è costituito da alcuni esponenti dei Black Spades (vedi articolo su Afrika Bambaataa), conosciuti come Casanova Crew. In poco tempo i parties diventano sempre più popolosi ed importanti. E' chiaro che anche GMF era esponente della cultura “Zulu” e le feste servivano da collante sociale e da luogo di identità razziale. Nello stesso anno oltre a Cowboy, Melle e Kid, si aggiungerà un quarto componente: mc Scorpio (aka Mr. Ness). Si esibiranno sotto varie denominazioni, tra cui Rennaissance, Savoy Manner e Grandmaster Flash And The Furious Four. Nel 1977 il gruppo si scioglie per scelta del manager di GMF, Ray Chandler. In quel periodo GMF lavora dunque da solo e partecipa alle gare tra Dj del Bronx affrontando a testa alta colossi come DJ Tex ed Afrika Bambaataa. E' il periodo anche delle gare tra Mc's appartenenti alle crews. GMF acquista popolarità e collabora con il famoso artista produttore e turntabilist Kurtis Blow. I Furious Five intanto lavorano con DJ Charlie Chase. Alla fine del 1978 i 5 tornano insieme, ed iniziano una serie di rivalità con i gruppi locali: Busy Bee Starski, Grand Wizard Theodore, Afrika Bambaataa, DJ Breakout e The Funky Four. Nel 1979 il produttore Bobby Robinson della Enjoy Records si mostra interessato al gruppo, a cui viene aggiunto il membro Raheim (vero nome Guy Williams). I 4 Mc's, sotto il nome di Younger Generation, incidono su Brass Records, "We Rap More Mellow". Il gruppo definisce la sua formazione: 1 Dj e 5 Mc's, Grandmaster Flash And The Furious Five, che per comodità abbreviamo in Grandmaster Flash & TF5. Ecco il loro primo singolo, uscito in vinile 12“, "Superappin".Il pezzo è forte ma il manager dei 6 artisti non riesce a “farlo passare” nelle radio. Sarà questo il pretesto della formazione per passare alla storica SugarHill Records sotto l'ala protettrice del manager Sylvia Robinson. Ecco il loro primo 12” pollici con la SugarHill, "Freedom", un classico dell'old school hip hop. Il loro secondo singolo su SugarHill, "Birthday Party". Nel 1981 Grandmaster Flash produce "Adventures of Grandmaster Flash on the Wheels of Steel": è la prima volta che viene stampato un singolo sotto forma di mini mixtape. GMF miscela con grande tecnica breaks ritmici e strumentali tra cui “Apache”, ma riesce ad inserire samples degli Chic ed addirittura “Another one bites the dust” dei Queen. Ascoltando il brano è facile udire quanto i dischi fossero “abrasi” dalla puntina utilizzata in backward, nella parte che GMF “riavvolgeva” per far ripartire il sample. Questa precisazione tecnica per sottolineare che il mixtape non fu oggetto di “restauro” in studio. Stile pesante.
Nel 1982 Grandmaster Flash & TF5 producono "The Message". E' in questo contesto che il gruppo viene considerato un pioniere del rap come forma di protesta e denuncia dello stato di disagio sociale della popolazione urbana nera. Artisti come Chuck D dei Public Enemy o Krs One troveranno fonte di ispirazione per il loro rap politicamente impegnato proprio dalla band di GMF.
Nel singolo che dà nome all'album, “The message” si sentono parole forti: “Broken glass everywhere People pissing on the stairs, you know they just don't care , I can't take the smell, I can't take the noise , Got no money to move out, I guess I got no choice , Rats in the front room, roaches in the back, Junkie's in the alley with a baseball bat , I tried to get away, but I couldn't get far , Cause the man with the tow-truck repossessed my car”.
Sempre nel 1982 Grandmaster Flash partecipa al film hip hop "Wild Style". Imperdibile e da proiettare ai parties.
Nel 1983 nascono dei problemi gestionali tra la crew e la manager Sylvia Robinson, tanto che GMF la cita in giudizio per 5 milioni di dollari. L'oggetto è l'utilizzo del nome della band che la cui paternità e proprietà vengono assegnate dal giudice a GMF. Tuttavia non potrà sfruttare economicamente il brand, e dunque il profitto relativo resterà alla Robinson. Purtroppo questa causa avrà degli strascichi che si rifletteranno anche sui componenti della band. Nonostante queste problematiche GMF e Melle nel 1983 produrranno insieme lo storico "White Lines (Don't Do It)", in cui si critica l'abuso di cocaina.
I problemi a cui si accennava prima portano comunque ad una separazione artistica che dà luogo a due formazioni: da un lato Melle insieme a Cowboy e Scorpio dall'altro GMF con Creole e Raheim.
Melle Mel and The Furious Five sarà il nome della formazione capeggiata da Mel che pubblicherà 3 album, sempre sotto SugarHill Records. Mel collaborerà con vari artisti, tra cui Chaka Khan nel singolo “I Feel For You”.
Dal canto suo Grandmaster Flash e la sua formazione che si arricchirà in breve tempo di vari artisti tra cui Mr. Broadway, Lavon, Shame e Larry Love, andrà sotto un'altra storica etichetta della musica nera , l'Elektra.
Nel 1985 GMF & TF5 (a lui resta dopo la divisione, il brand) inciderà il successo "Larry's Dance Theme" e sempre in questo anno su Elektra uscirà l'album “They Said It Couldn't Be Done”.
Nel 1986 Grandmaster Flash & TF5 incidono l'album “The Source”, su Elektra.
Nel 1987 la stessa formazione produce “Ba Dop Boom Bang”, sempre su Elektra.
Nel 1988 il gruppo originario si riunisce e registra, ancora per l'etichetta Elektra, "On Tha Strenght".
Nel Settembre del 1989 Cowboy muore di Aids e non di overdose come si dice.
Il gruppo si divide ancora una volta e fino ai giorni nostri, Grandmaster Flash e Mel hanno realizzato individualmente i propri progeti artistici.
Degni di nota sono alcuni mixtape realizzati da Grandmaster Flash.
Da non perdere “Mixing bullets and firing joints” dove GMF con party style mixa i successi disco dell'etichetta Salsoul. Fantastiche le voci in background dei partecipanti alla “festa registrata”. Già l'aveva fatto nel 1997 con il mixtape Salsoul 2000. Questo è un chiaro messaggio per tutti gli amanti della musica hip hop: anche i padri fondatori dell'Hip Hop come abbiamo già scoperto per Africa Bambaataa, non possono essere apprezzati se non si capisce che parte essenziale delle loro playlist era ed è anche la musica Disco.
Salsoul Jam 2000 (1997) Mixing Bullets And Firing Joints (2003)